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\\ Otimaster Home Page : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di otimaster (del 20/04/2008 @ 23:07:08, in Personali., letto 161 volte)
“Ho mentalmente disfatto le valige…” l’undici aprile di due anni fa iniziai così il post “Povera Italia”, erano trascorse poche ore dalla vittoria elettorale di Romano Prodi, mio malgrado mi vedevo costretto a prolungare l'avventura nel web cui avevo intenzione di porre fine se avesse prevalso la Casa delle Libertà.
A due anni esatti di distanza, con la certezza di avere fatto quanto era nelle mie possibilità per contribuire a ribaltare la situazione, posso finalmente concedermi quel distacco che allora mi fu negato dagli eventi. In questi due anni il tempo da dedicare al blog (e non solo) l’ho dovuto sottrarre ad impegni che rivestono maggior importanza nella vita, l’ho fatto con passione ma, ora è giusto che mi dedichi ad altre priorità. Sarei un ipocrita a dire che lo faccio senza rimpianti, vi ho tutti nel cuore amici, nemici, chi è stato prima una cosa e poi l’altra, soprattutto non posso dimenticare quanto siete stati importanti anni fa per farmi uscire indenne da uno dei periodi più bui della mia vita, fortunatamente le cose sono cambiate quindi anche se con tristezza dico “stop”. Può darsi che in futuro scriva qualche post se ne avrò tempo e voglia ma, non contateci molto da ora in poi quello che potrà capitare sarà che passi a lasciare un commento nei vostri blog. Non mi dilungo oltre, non voglio che la cosa diventi patetica, un caro saluto ed un forte abbraccio a tutti voi o come avrebbe detto un amico di un tempo: buona vita a tutti!
IL MASTER Sarò telegrafico perché nulla di quello che potrei scrivere in questo post vi sorprenderebbe.
Sono soddisfatto del risultato elettorale, ancora di più di quello della Lega ma mi rammarica che l’impegno de La Destra non sia stato premiato con almeno un rappresentante in parlamento. La sinistra ha innegabilmente perso e, tutti i suoi rappresentanti l’hanno ammesso, onore a loro ed una riflessione su quanto il bipolarismo può migliorare la vita politica di un paese a partire dalla scomparsa dai nostri schermi dei codazzi di vincitori del giorno dopo senza perdenti al seguito. Valga per i partiti di estrema sinistra quanto detto per quelli della destra, la loro assenza impoverisce la democrazia, per il futuro sarebbe saggio trovare il modo di dare a tutti la possibilità di esprimere la propria opinione (anche se in modo non vincolante) in parlamento, soprattutto se rappresentano milioni di italiani che in questa legislatura non avranno nessuno che parli per loro. Su queste elezioni non ho altro da dire, da ora in poi quello che contano sono i fatti, prima che avvengano nessun giudizio sull’operato del governo può essere espresso dopo si vedrà. A riguardo del titolo… se oggi aveste spalmato mille euro su azioni “Alitalia”, “Fiera Milano” e del gruppo “Fininvest” questa sera ne avreste ritirati trecentoquarantasette in più. Una investimento alla portata di tutti con un utile che su base mensile vale uno stipendio che pochi italiani possono vantare, la fiducia dei mercati è già da sola un risultato. Ovviamente non temo smentite, ho le pezze d’appoggio, la fiducia l’ho provata rischiando del mio così potevo parlarvene a ragion veduta. IL MASTER A quarant’anni, passata la sbornia della gioventù, si cominciano a capire molte cose prima fra tutte che gli ideali devono accompagnare gli interessi e viceversa. Si è finalmente consci che gli uni non possono mai adattarsi completamente agli altri se non venendone soffocati. Solo da ragazzi si può pensare di condurre una vita nel nome di principi che con il trascorrere degli anni andranno inevitabilmente a scontrarsi con lavoro, interessi economici, famiglia, affetti… Imparare a mediare e ad adattarsi è la dote fondamentale per poter vivere all’interno di una società ed in pace con se stessi. Chi vi racconta che non cede mai a compromessi mente o si è condannato a vivere una vita che non lo soddisferà mai completamente.
Ho dedicato quasi dieci anni della vita esclusivamente ai miei ideali, per continuare su quella strada avrei dovuto rinunciare a farmi una famiglia, a buona parte delle mie passioni, a molto del mio tempo, a degli amici, agli agi inutili che non vi immaginate nemmeno a quanto servono… e Dio solo sa a quante altre cose. Per questo un giorno ho detto basta, ho smesso di essere troppo rigido con me stesso e di conseguenza con gli altri ed ho cominciato ad oppormi solo a ciò che era smaccatamente contro i miei principi. Tutto il resto che mi veniva offerto l’ho preso, a volte adattandolo a me, altre adattandomi alle circostanze per averlo. Oggi mi accingo al voto con lo stesso spirito. Vent’anni fa non avrei avuto dubbi sul da farsi, avrei scelto “La Destra”. Sabato non sarà così, i principi lascerò che siano altri a difenderli, sopratutto i giovani visto che me lo devono per averlo fatto quando avevo la loro età, io medierò fra principi e necessità. Un voto a “La Destra” alla camera perché i miei ideali siano sempre presenti in parlamento. Un voto al Senato ad uno dei due partiti del PdL, nella speranza che anche lì il prossimo governo abbia una maggioranza sufficiente a difendere i miei interessi di piccolo borghese che non vuole rinunciare ai privilegi che si è guadagnato lavorando. Buon voto a tutti. IL MASTER Non c’è niente di peggio che cercare di imporre le proprie idee con la forza impedendo agli altri di esporre le proprie idee. Una società civile non può tollerare che nel suo seno alberghi il seme dell’intolleranza, per questo quando ho visto questi fascisti che cercavano di impedire ad un candidato premier di parlare, ho sentito il desiderio di intervenire per far provare loro sulla pelle cosa sia il Fascismo.
IL MASTER Ho sorriso quando Berlusconi affermò che per mettere l’Italia in mano alla sinistra bisognava essere coglioni, sarei ipocrita a non fare altrettanto oggi sentendolo dire che, chi non voterà per il PdL farà altrettanto e sarà meritevole dello stesso epiteto.
E’ il suo pensiero, lo rispetto, se il mio voto sortirà questo effetto sarò il primo a pensarla come lui e lo scriverò a lettere cubitale in questo blog ma, se invece la mia decisione contribuirà a sparigliare le carte a chi ha in mente sgradevoli accordi postelettorali rispedirò l’insulto al mittente con gli interessi del caso. Quello che non mi fa sorridere è sentirmi dare del cretino. Come interpretare altrimenti l’affermazione “Chi voterà un partito minore per simpatia verso il suo leader commetterà un grave errore”. Simpatia!!! Il cavaliere deve aver perso completamente il lume della ragione per pensare che, chi come me farà una scelta diversa dal PdL sarà spinto da motivi di così basso spessore politico. Personalmente sono spesso in disaccordo con i modi sopra le righe di buona parte dei leghisti e mi sono addirittura antipatici Storace e la Santanchè. Eppure i miei voti molto probabilmente li dividerò fra di loro. Lo faccio perchè ho degli ideali da difendere, così radicati e forti che solo uno stupido può pensare di farmeli tradire semplicemente dicendo che sarei uno coglione se non lo facessi. IL MASTER Siamo quel che siamo e sappiamo bene chi siamo. La storia dell'Italia (da Garibaldi a noi) e zeppa di individui chiamati italiani e non da meno protagonisti di costanti scelleratezze immorali. Non nascondiamo la faccia dietro alle mani. Questo siamo e co'saltro se no? Come si spiegherebbe il punto fino a cui siamo arrivati oggi? Quello che sta accadendo con la speculazione dei prezzi é un fatto eccezzionale. E' un salto di qualità della categoria brillante e avventurista di questi italiani.
E' da un po di tempo che stanno tirando la corda mettendo a dura prova la pazienza degli onesti. La cosa sta diventando insostenibile. Con l'ingresso dell'euro gli si sono spalancate le porte, le opportunità della ricchezza arraffata con l'imbroglio, la truffa, il ricatto del cambio alla pari Lira-Euro. Una nuova frontiera del profitto selvaggio: e giù botte ad ogni occasione e con ogni prezzo: Crisi in medioriente? Aumenta il petrolio, cala il prezzo del petrolio le tariffe non si adeguano. Siccità? Aumenta la verdura. Piove troppo aumenta il grano. Fa freddo aumentano i generi di prima necessità. Siamo alla vigilia delle vacanze o di un ponte? Aumenta il prezzo del petrolio alla pompa. Sciopero dei camionisti? aumenta latte e carne. Insomma ce ne per ogni occasione. Del malessere generale non se ne rendono conto questi saprofiti e se lo percepiscono fanno spallucce. Continuano a tirare la corda. Si lamentano, si lagnano, piangono miseria, il costo della mano d'opera, per questi delinquenti e troppo cara...a cominciare da quel viveur con la erra moscia che presiede la Confindustria. Poverino non ce la fa, non siamo competitivi, le nostre merci non tirano all'estero. Ce da chiedersi: ma che cosa abbiamo esportato con un incremento l'11% lo scorso anno? Letame? Allora sorge una domanda. Se abbiamo la mano d'opera più bassa d'Europa, se esportiamo l'11%, se abbiamo l'euro forte che annulla qualsiasi effetto negativo del caro petrolio e delle materie prime, se gli imprenditori continuano a pagare gli stipendi dei loro dipendenti ancora con il parametro delle vecchie lire o al lavoro nero, hanno pareggiato i prezzi delle merci dalle lire all'euro raddoppiando di fatto il guadagno...Come cacchio fanno queste veroniche col pelo sullo stomaco a lagnarsi dei loro altissimi profitti? Come é possibile che l'Italia ha il record europeo di importazioni di Suv? Di orologi da 10.000,00 euro in su? Del boom delle vendite di barche e yachts? Di case da nababbi? Come é possibile che abbiamo un mercato nazionale del lusso tra i più alti del mondo? Come fanno ad aumentare verdura, latte, pane, beni di consumo? Vi rendete conto dell'anomalia e della farsa di questi arricchiti piangina? Andate a vedere i conti correnti di questi ladri con licenza e vi renderete conto che dall'ingresso dell'euro hanno raddoppiato i guadagni mentre le famiglie si sono indebitate. Parlate con qualsiasi direttore di una filiale di banca. Senza entrare nei dettagli chiedetegli se una famiglia che lavora ha dei soldi da parte....Vi dirà candidamente che la maggioranza delle famiglie sono in rosso mentre quelli che appartengono alle categorie del commercio, della finanza, dei professionisti, dei fruttivendoli, dei panettieri ecc... hanno conti favolosi a 6 zeri. Vanno, gli infami, la sera a cena in luoghi esclusivi o normali, vanno per vedere i ristoranti, le pizzerie, i locali, i bar, i supermercati del lusso, i ponti natalizi e pasquali, le ferie, le agenzie di viaggio...e scoprono che malgrado tutto, malgrado la benzina a 1,44, euro la gente continua indifferentemente a fare quello che ha sempre fatto, spendere. Se si spende si può tirare di più la corda. E giù rincari ingiustificati. Si crede che se 10 milioni di autoveicoli occupano l'autostrada in un ponte pasquale questo corrisponda a 60 milioni di italiani che vanno a gozzovigliare. Si illudono che se le le pizzerie o i ristoranti sono pieni la città gode di buona salute economica. Non fa niente che se in 100 ristoranti, anche se pieni zeppi di persone a cenare, il resto dei novecentomila resisdenti della città, che sò prendiamo una città come Milano di un milione di residenti, se ne stanno a casa per scelta o peggio per non spendere. Quando si parla di carovita si dovrebbe avere ben chiaro nella mente di chi stiamo parlando e sopratutto ricordare di chi é la responsabilità di chi sta affamando le famiglie italiane, perchè costoro un giorno ne dovranno rispondere alla maggioranza dei loro concittadini. Se io fossi un ministro della finanza comincerei (a suon di controlli e verifiche) a far ballare la tarantella a certe categorie di banditi che stanno STROZZANDO la maggioranza degli italiani...prima che si arrivi all'esproprio proletario...che a questo punto vedrei anche con simpatia e solidarietà. EURIALO
Vi chiederete perchè lo pubblico... ovvio: è meglio ridere in compagnia.
IL MASTER
Di otimaster (del 22/03/2008 @ 20:42:55, in L'ospite insolente, letto 239 volte)
Stiamo assistendo all'agonia di uno di quei dinosauri giurassici destinati, come altri, all'estinzione. Uno di quei mostri italioti tipici chiamati aziende di stato. Sono creature contro natura, anacronistiche, abortite dal mercato e dalla storia; impestate dal morbo purulento del parassitario sistema italiota della politica. Sono riserve naturali di caccia in cui si parcheggiano le mandrie dei voti di scambio, il costo della politica, il considerare la cosa pubblica un affare o un dispensa in cui arraffare colma di inutili individui chissà perchè destinati ai servizi, alla produzione a lavori delicati per le infrastrutture di un paese. Una farsa dannosa per produzione di qualità della vita, al mercato, ai servizi, insomma tutto fuorché quello per cui dovrebbe fare cioé funzionare.
E' un parco buoi dove tutti, da destra a sinistra, sindacati in testa affondano a piene mani sul pubblico danaro, ci inzuppano il pane spesso e volentieri. Fanno prelievi come al bancomat di favori, posti prestigiosi, stipendi da favola, privilegi, carriere brillanti, voti, soldi pubblici. Un pozzo senza fondo, un malato cronico che ciuccia soldi nelle tasche del pubblico danaro e che spesso non scandalizza nessuno. Tutti si scandalizzano e sbraitano per le eccessive tasse da versare ma davanti a simili dissanguamenti di quello stesso danaro nessuno si scandalizza. Anzi si grida all'orgoglio nazionale...pari a quello di un magnaccia. Una morsa, un prelievo forzato, che ti ciuccia milioni di euro presi sfacciatamente e con arroganza dalle tasche dei contribuenti, senza clamore e senza sdegno ne di Berlusconi, ne di Tremonti, ne di Prodi, ne di Veltroni. La storia di questa compagnia aerea e di tutto l'indotto che ci gira intorno, sfida la demenzialità più decelebrata, come il più basso quoziente di intelligenza di un gruppo etnico. Sembra una storia che potrebbe avere i natali nella misera Africa nera e chiamarsi Alizimbawe. Da circa 40 anni ho sempre sentito, sin da piccolo, di storie di scioperi a catena e selvaggi, ogni anno, ogni estate, ogni vicenda legata all'aviazione italiana. Mi ricordo la mia infanzia con un contorno radiofonico in sottofondo in cui lo speacker annunciava che questa o quella categoria sindacale scioperava: controllori di volo, piloti, hostess, addetti all'aereoporto, smistaggio bagagli, manutenzione ecc.. Una massa di decelebrati parassiti iper pagati e garantiti che oltre all'impiego nel trasporto pubblico non avrebbero rimediato nella società neanche un lavoro umile, neanche a spalare letame nelle stalle. Ma come si fà a chiedere la salvezza di un simile moribondo? Come si fà a difendere Malpensa un aereoporto in cui tre volte su due perdi l'aereo perché non esiste una linea diretta di collegamento, dove se ti sposti in taxi devi pagare oltre 40 euro, se il traffico te lo permette ci devi andare almeno un'ora e mezzo prima oltre alla canonica mezzora per il ceck-in perché il più delle volte l'autostrada é bloccata da un flusso di traffico anarchico e bastardo. Se poi devi andare a fare una riunione a Parigi vai a Malpensa in auto per non avere sorprese, parcheggi negli appositi posteggi a pagamento, paghi il volo low cost 80 euro e quando torni al pargheggio dove hai lasciato la tua auto paghi 40 e passa euro di sosta...e questo sarebbe l'hub utile al nord industrializzato? Non scherziamo. Siamo seri qui siamo nel regno dei sottosviluppati mafiosi e camorristi. L'Alì Italia é l'emblema di un sistema nazionale marcio e putrido. Un modo di amministrare una nazione con un cipiglio ed una scuola di stampo mafioso, occupando i punti nevralgici del paese con un sistema politico simile ede affine a certi schemi arcaici e finanziari del sud mafioso e sottosviluppato, che fa utili a danno degli interessi nazionali. Una danno alla collettività perpetrato con un modus operandi che sta uccidendo il paese. Se non vogliamo morire nelle sabbie mobili oggi questi mostri devono estinguersi, morire, sparire, SCOMPARIRE. Con essa deve scomparire la TV, le POSTE, la SANITA', il SUD, e tutto quel marciume che sta portando a picco la nazione. CHE SI FACCIA UN FEDERALISMO FISCALE, un federalismo serio, se non volgiamo finire in bancarotta. Che si prendano in mano le redini del destino della nazione. Che ogni regione sia responsabile del proprio operato. Che ogni comunità capisca che i gelati sono finiti come é finita un epoca catto-demo-comunista. Eurialo
Di otimaster (del 19/03/2008 @ 22:20:03, in Politica estera, letto 168 volte)
Il Santo Padre ha chiesto a tutti i cattolici di pregare perché cessino le violenze in Tibet, sicuramente sarebbe la via migliore da percorrere se si avesse la certezza di ottenere risultati concreti ma, sono convinto che non servirà ad ottenere lo scopo.
Pregherò lo stesso! Servirà a salvare la mia anima non certo le vittime del governo di Pechino, purtroppo per il loro bene è necessario intraprendere azioni più concrete. La prima è sicuramente quella di boicottare le olimpiadi, perlomeno bisognerebbe organizzarsi per poterlo fare nel caso le violenze non cessassero. Purtroppo interessi economici ed ideologici inducono buona parte dei nostri politici a schierarsi contro a questa soluzione costringendomi per l’ennesima volta in questi mesi a schierarmi con chi non voterò alle prossime elezioni. Ci sarebbe anche un’altra via, più difficile da percorrere: boicottare gli interessi cinesi nel mondo ma, difficilmente saranno adottate sanzioni economiche nei confronti di Pechino che può contare su sterminate risorse interne e solo a lungo andare subirebbe il contraccolpo di un eventuale blocco delle esportazioni al quale anche noi possiamo contribuire boicottando merci e ristoranti cinesi, può apparire una bazzecola ma come direbbero loro “A lungo andare la goccia spacca la roccia”. Un’ultima riflessione, mai come in questa occasione è stato palese quanto sia veritiero l’assunto secondo cui ad essere sbagliati sono gli uomini e non le idee. La Cina è uno strano miscuglio di comunismo e capitalismo che ha generato un mostro illiberale ed a renderlo tale sono state le persone che ne abusano e non i principi a cui si ispirano. Ne sono certo perché, conosco comunisti, fascisti, strenui sostenitori del capitalismo, liberali, conservatori… purtroppo fra di loro vi sono persone che saprebbero trasformare in tirannia ognuna di queste ideologie. IL MASTER Il cavaliere punto sul vivo dagli avversari ha risposto piccato a chi gli imputava di aver aperto le porte al Fascismo candidando Ciarrapico, “La smettete con questa storia o volete che ricominciamo a parlare di comunismo!” ha detto.
L’aver sbottato in questo modo gli fa guadagnare mezzo punto sul mio personalissimo cartellino elettorale, se ricominciasse veramente a farlo glie ne attribuirei addirittura due in più. Sarebbe veramente il caso di ricordare una volta per tutte alla sinistra che, il Fascismo quando diventò dittatura fece si gravi danni al nostro paese ma, nulla in confronto ai crimini commessi ed ai milioni di morti causati per un periodo temporale molto più lungo dall’ideale a lungo abbracciato e mai rinnegato da molti di quelli che sono candidati nelle liste del PD. Un altro punto Berlusconi lo guadagna con il proposito di far pagare l’I.V.A. solo dopo averla incassata. Tutti i liberi professionisti sanno quanti problemi dia dover pagare un balzello in anticipo a fronte solo delle fatture emesse. L’imposta sul valore aggiunto la si paga 30. 60, 90 ed anche più giorni prima di essere saldati dai debitori e se capita un insolvente son dolori, per avere il rimborso bisogna armarsi di pazienza e sperare nella buona sorte. Lasciare che gli imprenditori possano far fruttare il proprio denaro investendolo nell’impresa invece che prestandolo allo stato non può che far bene all’economia. Due buone giornate per il candidato del P.d.L. che, non gli fanno guadagnare il mio voto ma, almeno l’auspicio che possa governare con l’appoggio di quelli cui lo darò. IL MASTER |
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